giovedì 6 marzo 2014

Venezuela: antagonismo tra governo e opposizione

Dal mese di febbraio, le azioni dell'opposizione contro il governo del Venezuela, diretto da Nicolas Maduro, si sono sovraesposte in una sorta di nuovo "golpe mediatico" – come lo giudicano molti esperti internazionali - che ha provocato molte vittime.
Il richiamo del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, al ministro degli esteri del Venezuela, Elías Jaua, per discutere della crisi che affligge il paese, riflette la gravità del conflitto. Il luogo d’incontro è stato Ginevra, dove si svolge anche la riunione della Commissione per i Diritti Umani dell'agenzia, che ha preso in considerazione la diffusione globale delle immagini dove la polizia antisommossa venezuelana reprime gli oppositori; tuttavia, Jaua ha dimostrato che nella maggioranza dei casi, le immagini corrispondono ad altri scenari del conflitto e, viceversa, sono stati registrati gli attacchi violenti contro il Ministero della Giustizia e altre agenzie governative di Caracas, così come l'incendio di autobus e automobili, per i quali atti, sono state arrestate decine di persone.
Il difensore del popolo del Venezuela, Gabriela Ramírez, ha denunciato le manipolazioni sulla questione dei diritti umani nel paese, senza prova delle presunte violazioni su questo tema. Il funzionario ha citato specifiche organizzazioni non governative (ONG) che lanciano accuse sconsiderate attraverso i social network e senza la necessaria verifica.
Tra le ONG coinvolte in azioni di questo genere, la Ramirez ha fatto riferimento specificamente a PROVEA e al Centro per i Diritti Umani. Oltre a ciò, ha sottolineato che la Difesa indaga sulle denunce relative all'abuso delle forze di sicurezza, ma senza considerare casi legati alla tortura. Ha sottolineato anche la raccolta di elementi per un report dal titolo "Febbraio: un colpo alla pace", nel quale sono raccolti i fattori che hanno preceduto la situazione attuale, così come le dichiarazioni internazionali.
Inoltre, Henrique Carriles, principale leader dell'opposizione venezuelana, ha fatto un richiamo, con la volontà di creare "comandi popolari" per moltiplicare i messaggi che esigono cambiamenti e soluzioni dal governo del Presidente Nicolás Maduro. Capriles si è proposto di trasmettere al mondo che il paese ha bisogno di cambiamenti, dopo 15 anni sotto i principi socialisti della cosiddetta Rivoluzione Bolivariana, creata dal defunto Presidente Hugo Chávez.
All’inizio di marzo, Henrique Capriles ha organizzato una marcia in cui, gli oppositori a Nicolas Maduro principalmente universitari e classe media, portavano una bandiera gigante del Venezuela, mentre si dirigevano al quartier generale dell'Organizzazione degli Stati Americani (OAS), per consegnare un documento in cui si chiede, di convocare una riunione per discutere la situazione del paese e, nominare una Commissione che possa visitarlo, per verificare le accuse di tortura e repressione contro i manifestanti.
Infine, l'Iran ha trasmesso il suo sostegno al governo del Venezuela attraverso il viceministro degli Esteri bolivariano per Asia, Medio Oriente e Oceania, Xoán Pablo Noya, in visita a Teheran e ha ribadito la posizione iraniana di non intervento negli affari interni dei paesi.

Nessun commento:

Posta un commento